venerdì 26 aprile 2013

Holga e Fuji Reala: test roll con supervignettatura

Dopo un periodo di pausa, la mia Holga è ritornata a lavorare a regime. Una breve e soddisfacente digressione sulle diapositive col formato rettangolare ed eccomi ritornata al buon vecchio formato classico, quadrato. E' stata anche la volta di una nuova pellicola. Amo le Fuji per quella capacità di trattare il colore, di dagli profondità e toni decisi e mi è sembrato quindi giusto approfittare del bel tempo per testare una Fuji Reala che avevo acquistato tanto tempo fa e che nel frattempo è scaduta (2011). La trovo una pellicola molto interessante ed abbastanza performante sulle mie esigenze. Tra l'altro, con mio enorme stupore al momento di scansionare i negativi, mi ha dato, complice Holga (certo!) dei (per me) bellissimi risultati super-vignettati. Penso sia il risultato più vintage che abbia ottenuto fino ad ora e vi dirò che ne vado particolarmente fiera.
Vi mostro le foto, fatte a caso qua e là passeggiando, facendo cose, vedendo gente.
 
Il solito scorcio dalla finestra della camera da letto.

Rimasugli d'estate.

Il solito panorama dal terrazzo di casa. Mi piace usare Holga fotografando frontalmente al sole, per gli effetti che vedete in questa foto.

Scilla. Tramonto.

Marito.
 
Nonno, nipotini e infiltrazioni. Spiaggia Reggio Calabria.

Light Leaks e solitudini all'Arena dello Stretto. Reggio Calabria.

Bagnanti prematuri. Spiaggia Reggio Calabria.
 
Avete ragione, questa volta non mi sono regolata proprio con le foto. Ne ho caricate tante (troppe). E sia. Mi piacciono tutte (orizzonti storti inclusi, marchio di fabbrica) con le vignettature esagerate e l'effetto distorto very made in Holga. Di questa pellicola ho apprezzato molto la fedeltà dei colori, infiltrazioni comprese (che lomografia sarebbe sennò?) e il fatto che abbia reso bene in condizioni diverse di luce (dalla tarda mattinata al tramonto).
Sono contenta di averla testata. Adesso (ecco la nota dolente), toccherà farne una consistente scorta.

mercoledì 24 aprile 2013

La bambina e la macchina fotografica

Sono contentissima di poter condividere con voi questa fotografia che ho scovato al mio solito mercatino della domenica. Mi ha commossa, intenerita. Potrebbe fare parte dell'album personale di ciascuno di noi che della fotografia ne fa qualcosa di più che un semplice hobby. Allora ho deciso di pubblicarla così, da sola perché è così bella e pura che ha bisogno di essere ammirata senza nessun elemento di disturbo attorno.
 
 
 
 
Vorrei scrivere tante cose, ma penso che sia meglio così, non scrivere nulla, perché in questa piccolina ciascuno di noi può ritrovare tranquillamente se stesso, la propria storia, le emozioni che prova tenendo in mano una macchina fotografica oggi e quelle provate la prima volta che si è messo l'occhio dentro un mirino e si è scattato.  Per me, averla ritrovata per caso in mezzo ad un mucchio disordinato di altre fotografie è un piccolo segno. Mi è capitata tra le mani e me la sono tenuta stretta.

domenica 21 aprile 2013

Una pazzia a fin di bene...BAU&CLICK!


A volte aspettare ha i suoi perché. Tante altre volte quello che non immaginavi, che non era, diciamo, nei tuoi piani, serve molto più di tante altre cose messe in fila ad aspettare il loro turno per essere compiute.
Così è stata per questa piccola pazzia che ho fatto e di cui vi vado a parlare, facendo una piccola, ma necessaria, premessa.
Amo i cani. E mi direte: che non s'era capito. Loro sono tutto per me, il nucleo da cui traggo forza, il sorriso con cui, talvolta, ricaccio indietro le lacrime.
Loro, sono le mie due piccole immense gioie quotidiane.


Greta, fotografata con Zenit 12 xp e Lomography CN 400 

Rosetta, fotografata con Nikon F-401 e Lomography x-pro chrome sviluppato il E6
Greta è arrivata davanti al nostro cancello ormai da quasi un anno, tutta sola affamata e spelacchiata. Rosetta l'abbiamo presa tre anni fa da un rifugio gestito da ragazze a cui ci lega un affetto pazzesco per quello che fanno e per le difficoltà che ogni giorno affrontano per togliere i cani dalla strada ed i cuccioli dai cassonetti dell'immondizia. Loro sono le "Dacci girls" del rifugio Dacci una zampa che con Marito supportiamo spesso. Ed è proprio per loro che ho fatto la pazzia che vedete appena sotto


Fuji Instax 210
Una follia, letteralmente, di questi tempi, ma è successo che Dacci una zampa ha messo su un'iniziativa con il Multikulti shop, negozio di abbigliamento Street & Urban, skateboarding, graffiti e quant'altro: parte del ricavato di tutto ciò che veniva acquistato  era destinato al rifugio. Non mi sono fatta scappare l'occasione di dare una mano alle ragazze anche in questo modo e spulciando sul catalogo fotografico dello shop su facebook ho scovato questa Fuji Instax 210 della quale mi sono innamorata immediatamente. In questi giorni arriveranno anche le pellicole e già non vedo l'ora di provarla. Ovviamente, le mie modelle Greta e Rosetta saranno i primi soggetti degli scatti e (fusse ca fusse) magari è anche la volta buona che ci azzecco con le istantanee.
Devo dire che me l'aspettavo più piccola, invece è davvero una cosa dalle dimensioni spropositate (ho una tendenza naturale verso le macchine "grasse", vai a capire poi perché...tsk tsk tsk)...very very wide format!! Ma, luce dei miei occhi, ha una lente per gli scatti macro e già solo per questo merita di essere amata. 
Prossimamente (very soon) il test ufficiale, quindi, state tunnati.