martedì 7 maggio 2013

Zenit 11 e Kodak ColorPlus 200: quando serve colore

E' successo che un sabato mattina con Marito abbiamo deciso che fosse giunto il momento di bazzicare vivai per dare un po' di colore al nostro terrazzo. Nel frattempo Mà e Pà ci dicono che sarebbero andati al paesello e che quindi avremmo potuto pranzare insieme e poi fare una passeggiata in campagna. La giornata era stupenda, un sole meraviglioso, colori che esplodevano ovunque, come rifiutare? Quella mattina avevo deciso di portare con me la Zenit 11 e il suo obiettivo Helios f.3.5/135 (con la custodia affrancata con un'etichetta rigorosamente scritta in cirillico, ma questo è un particolare solo per i feticisti), ma per strada mi accorgo che, dannazione, non ho con me nemmeno un rullino a colori. Ora, come saprete, non scatto tantissime pellicole a colori, ma ultimamente mi piace utilizzarle, soprattutto quando ci troviamo in mezzo alla natura e sarebbe brutto privarla della sua dignità cromatica. Allora ecco che spunta (perché esistono solo quelli, oramai, per la vendita di "massa") il Kodak ColorPlus, comprato al volo da un fotografo incrociato lungo la strada. Detto, fatto. Mi sono divertita a scattare spensieratamente (forse fin troppo, alcuni scatti sono venuti sfuocati, da qualche parte qualcuno chiude gli occhi, ma va bene...) e questi sono i risultati pastello tipici delle Kodak.
 














 
Alla prossima!
 

venerdì 3 maggio 2013

Fuji Instax 210, i primi scatti

Vi avevo parlato qualche post fa di una pazzia fatta a fin di bene: l'acquisto della Fuji Instax 210. Dopo un lungo aspettare, al negozio sono finalmente arrivate anche le pellicole nei pacchi 10x2 di cui sono andata, in seguito, a fare una buona scorta. La Instax 210 è particolare nel panorama delle instant cameras, stiamo infatti parlando di una macchina che produce foto wide format, un formato cioè più largo ed è quindi facile intuire che anche le sue dimensioni siano sufficientemente wide! Nonostante si tratti di un attrezzo abbastanza ingombrante, va detto che il suo utilizzo è molto meno complicato di quanto si possa pensare a prima vista. Ha una forma rotondeggiante che favorisce l'impugnatura e sulla sinistra ha un buon set di pulsanti che ci permettono un largo margine di controllo sui nostri scatti (controllo della luce, attivazione/disattivazione del flash, distanza dal soggetto). La lente è f=95mm, con un range di focus da 0.9m ad infinito (due le posizioni di fuoco: 0.9-3m; 3m-infinito). La macchina viene, inoltre, data in dotazione con una sorta di lente aggiuntiva che si incastra all'obiettivo principale per permetterci di scattare foto close up. Non così tanto close up, tuttavia, come mi ha giustamente fatto notare l'amica Erika di Pretty in Mad, dandomi anche alcune dritte riguardo la distanza minima (non inferiore alla lunghezza del braccio).
Le foto si sviluppano in pochissimo tempo e, come marchio di fabbrica delle Fuji, non possono che avere colori saturi e densi.
Per me è stato il primo successo registrato con la fotografia istantanea dopo una serie di insuccessi (questo è l'unico dichiarato) e devo dire di essere stata talmente contenta da essermi andata a comprare un pacco di Impossible per caricare subito la mia Polaroid Impulse Portrait per provare anche lei, finalmente!
Passando ai primi risultati ottenuti con la Instax 210, complice una mattinata di sole, il primo maggio, con Marito e Rosetta ce ne siamo andati a Scilla, per fare una passeggiata tra i vicoli dello storico quartiere dei pescatori chiamato "Chianalea" di cui più volte ho postato fotografie (è una delle mie mete preferite, quando si tratta di farsi venire l'ispirazione).
Bandando alle ciance, questi sono i risultati
 
Porto di Chianalea, Scilla.


Scatto fatto da Marito.
Marito con Rosetta (distratta dai gabbiani) + orizzonte storto (as usual)

Pranzo del primo maggio in casa Arena. Pà e Nonno, partita a carte prima di mettersi a tavola.
Rosetta scocciata. Qui è anche partito il flash che si è stampato ben bene sul pavimento (Olé).

 
Ecco, io sono contenta di aver sfatato questo mito della fotografia istantanea. Stava diventando un pallino troppo grande, talmente grande da prendere le dimensioni di un pallone. Adesso tocca provare la Polaroid, quindi, state all'occhio!