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lunedì 8 luglio 2013

Nasce 3:mezzi, la rivista che guarda al lato umano della fotografia

 
Le cose che capitano per caso, quelle che non ti aspetti, quelle sulle quali ti chiedi mille perché (perché proprio io, perché quella foto, perchéperchéperché) a volte vanno colte così come vengono, con la consapevolezza che, con il lavoro, i frutti che daranno saranno sicuramente succosi. Ed è proprio quello che è successo con questa avventura di 3:mezzi nella quale sono stata tirata dentro da Francesco/Effeslash che è sempre pieno di entusiasmo e amore per la fotografia e le cose umanamente belle. Ho detto subito di si ed il lavoro dietro le quinte di questa rivista che vuole cogliere il lato umano della fotografia, quello di tutti i giorni, quello che insomma, senza ripetermi, ho già scritto sul post di 3:mezzi dedicato all'introduzione al Numero Zero della rivista. Mi sono entusiasmata, ricevendo entusiasmo, soprattutto da parte di coloro che hanno accettato con gioia e disponibilità a partecipare a questo primo numero. Mi sono resa conto che è persino bello cesellare le proprie creature, a volte con maniacalità, ed è bello anche affascinarsi davanti ai lavori degli altri. Per questo in 3:mezzi abbiamo adottato, quasi istintivamente, WOW! come parola d'ordine. Un tratto distintivo che viene da una strana alchimia tra stomaco e cuore. Quando alle labbra ci affiora un WOW! allora sappiamo che quella è la strada giusta, che quello che ci troviamo davanti, per noi, ha valore e merita di essere parte di questo grande progetto che ci siamo messi in testa di perseguire.
Sul Numero Zero abbiamo ospitato tanti bravi fotografi e la selezione dal nostro gruppo Flickr che per questo numero zero aveva come tema "Il gioco del silenzio". Abbiamo il guest post in cui abbiamo voluto ospitare Tickleframe che ci racconta la sua personale avventura su come allestire una mostra. E poi vi portiamo in un posto molto, molto lontano dove si respira pace e tante tante bollicine di vapore acqueo.
Voi vorrete certamente scoprire tutto questo e allora vi invito a scaricare (liberamente) e sfogliare il famoso 3:mezzi Numero Zero - creare ispirazione.
Ci saprete dire. Soprattutto, ci saprete raccontare.
 

giovedì 30 maggio 2013

Una notte con Diana: uno scatto pinhole by night

Da molto tempo volevo provare la mia Diana F in versione pinhole e approfittando del Worldwide Pinhole Photography Day che si è tenuto in aprile (ah, quando si dice il tempismo!), ho deciso di unire gli scatti pinhole ad un altra cosa che volevo fare: fotografare in lunghissima esposizione di notte e in bianco e nero. Così ho installato il treppiedi sul terrazzo di casa, davanti allo Stretto che più e più volte avete visto fotografato in questo blog. Sul treppiedi ho montato la Diana in versione pinhole (senza il suo obiettivo) aggiungendo al tutto la maschera 46.5 x 46.5, cioè quella che permette foto panoramiche. Sapendo fin troppo bene (per epici fallimenti pregressi) che la Diana ha bisogno di tantissima luce per riuscire a produrre foto dignitose, ho deciso di lasciare l'otturatore aperto per un'ora intera. La notte era molto buia; nonostante lo Stretto di notte sia tutto uno zampillare di luci (i lampioni che bordano entrambe le coste), si tratta pur sempre di luci molto lontane rispetto al mio terrazzo. Ho usato il rullino più potente che avevo, un Lomography Black & White Lady Grey 400, spingendo Diana a dare il meglio di quello che fosse possibile, per lei, dare.


 
 
Lo scatto (che potete vedere anche sulla pagina del WPPD) me lo aspettavo più nitido, probabilmente sarebbe stata necessaria un'esposizione di maggiore durata. Ad ogni modo sono soddisfatta del risultato che ho ottenuto. Era quello che volevo: fare in modo che la nave, prima di entrare in porto, lasciasse la sua scia di luce sull'acqua nera. Quella centrale è la più evidente. Verso il margine destro, poi, dovreste notarne un'altra meno definita che corrisponde all'invasatura del porto più defilata e lontana rispetto al mio terrazzo.

martedì 29 gennaio 2013

Diary of a Messy Lady First Anniversary

 
 
Il 17 febbraio questo blog compirà un anno!! Quasi non mi sembra vero di essere approdata a questo traguardo. Tanto è stato seminato e tanto (tantissimo) è stato raccolto. La mia vita si è riempita di bellissime esperienze e di tanta bella gente conosciuta. 
Ho pensato a come poter festeggiare degnamente questa tappa  insieme a tutti voi ed ho deciso di coniugare questa data con una cosa che volevo fare da un po' di tempo. Bene, di solito per il compleanno i regali si ricevono, ma a noi piace fare il contrario: i regali ci piace farli!
L'occasione è propizia ed è per questo che per Diary of a Messy Lady scatta l'ora del
 
 
Le regole sono quelle solite che conoscete tutti, ve le elenco:

- Mettete "mi piace" sulla pagina Facebook di DML (trovate l'accesso diretto alla pagina anche qui sulla destra "follow me on Facebook");

- Diventate follower (se vi va) di questo blog cliccando  su "unisciti a questo sito";

- Condividete questo post e fate sapere ai vostri amici analogici che quest'anno la Befana analogica è arrivata in ritardo;

- Lasciate un commento a questo post confermando di voler partecipare al giveaway, ricordandovi di inserire la vostra e-mail per essere contattati nel caso di vincita.


Ora voi vorrete certamente conoscere l'oggetto del desiderio di questo anniversary giveaway...eh eh!!
Ebbene si, quest'anno facciamo le cose in grande! Ho pensato: perché un regalo solo, uno soltanto? Voglio creare un bundle con tutte le cose che mi piacciono e che riguardano la fotografia analogica, mi sono detta, e quindi...I regali sono più di uno ma non ve li svelerò tutti (ah ah! Crudele!), anche perché è un work in progress, chi può sapere quante cose ci finiranno dentro. Poi non è detto che all'improvviso non salti fuori la foto del bundle completo! Però una cosa ve la voglio svelare: all'interno del magnum paccum troverete, in mezzo al resto, questo



AVETE TEMPO FINO ALLA MEZZANOTTE DEL 16 FEBBRAIO PER PARTECIPARE. 

IL 17 FEBBRAIO IL VINCITORE SARA' ESTRATTO TRAMITE IL SISTEMA RANDOM.ORG

VI ASPETTO!!

sabato 14 aprile 2012

Of sand and other regrettable things left around project

La maturazione di un progetto è cosa lenta, da generare con calma, pure se l'idea viene come una scintilla, un'esplosione improvvisa, un fulmine a ciel sereno. Dopo che scoppia resta lì, con tutte le sue schegge sparpagliate che possono essere rottami lasciati alla ruggine, oppure indizi di qualcosa, spunti, frammenti di genio in formazione. E lì, dove sono, ci restano per un bel pezzo solo per farsi guardare, in attesa di essere notati mentre brillano un poco.
Poi succede che c'è una scheggia più grossa, che sembra caduta a casaccio dove è più facile che la si veda, più brillante delle altre. Ed è proprio lì, illuminata dalle altre schegge, accende una strada, l'idea, il genio e tutte le schegge si alzano da terra e si ricompongono come uno specchio e lì, sulla superficie, l'idea si ricompone in tutti i suoi elementi, diventa chiara e irresistibile. Il mosaico si compone totalizzante e pieno, definitivo, asciutto.
Questa è la scheggia che ha infiammato tutte le altre, in un legame fortissimo.
Questo è il mio nuovo progetto fotografico. Il primo.


Of sand and other regrettable things left around project racconta tante storie quante sono le cose che il mare lascia sulla riva, trasportate da chissà dove. Quando ho iniziato a scattare foto alle cose che trovavo passeggiando lungo la battigia, l'ho fatto distrattamente, affascinata più dall'idea di come fossero potute arrivare fin lì e con la voglia di tenermi dentro storie immaginarie di terre lontane e avventure alla Salgari. Poi ho iniziato a pensare che quegli oggetti levigati dal mare avessero dentro il senso del ritorno, inteso come restituzione, ma anche il senso di abbandono che può esserci nel lasso di tempo prima che questo ritorno, questa restituzione si compia. Ma quegli oggetti, così stravolti e così straniati dal loro contesto, mi raccontano anche la metamorfosi delle cose deformate dall'acqua e dal tempo: una metafora estetica del cambiamento che però resta solo esteriore. Una sedia, pur scrostata, resta pur sempre una sedia.

Questo progetto continuerà fino a quando i primi bagnanti non si riapproprieranno, come tutte le estati, delle spiagge che sono mie d'inverno e d'autunno.
Le foto verranno aggiornate periodicamente  sul profilo FLICKR e potrete sapere degli aggiornamenti attraverso la mia pagina Facebook.

Non smettete mai di cercare storie. Namaste.

venerdì 2 marzo 2012

Volevo partecipare ad un project e invece...

Quando si dice la fortuna! Avevo deciso di cimentarmi per la prima volta con la fotografia istantanea unendo questo battesimo alla partecipazione di un week project, per la precisione QUESTO week project di Pretty in mad. Ero preparata a tutto, avendo comprato pellicole scadute, tenute malissimo (e figurarsi, il mio pusher di rullini scaduti è veramente d'anteguerra!!). Tutta presa dall'entusiasmo vado addirittura a guardarmi qualche video su come caricare correttamente la pellicola (ahah, che genio). Al primo scroscio di posa entro in fibrillazione, il week project voleva che il lunedì si scattasse a tema "sorriso". Ma più che un sorriso deve essersi trattato di un mezzo pianto greco, come potrete indovinare dalla riuscita delle foto: un verde marcio, da Agro Pontino pre-bonifica!! Queste che vedrete sono le uniche TRE superstiti di una pellicola andata a male (in tutti i sensi che volete!). Tutto sommato mi piacciono, fanno molto vintage (sese...)
Questa è la prima. La frustrazione mi ha portato a maltrattarla. Quello su Mr. Wimpy che colgo l'occasione di presentarvi, vorrebbe essere un cuore. Il resto, graffiti preistorici


Ho provato a seguire gli spunti day by day del progetto. Al di là della monotonia monocromatica quello che è venuto fuori sono queste altre due foto
L'analogico. Il mio modesto "parco macchine"
Il cielo, al tramonto, quello che vedo dal terrazzo di casa che si affaccia sullo Stretto di Messina
 
3 su 10 in cui si riesce ad intravere qualcosina. Giudicate voi, a me non dispiacciono ma se fosse stato 10/10 sarei stata più soddisfatta...ED AVREI PARTECIPATO AL PROGETTO!! (sgrunt!)